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Al Direttore | 26 febbraio 2025, 15:02

La gratitudine al personale sanitario dell'ASO S. Croce e Carle e l'appello a conservare la sanità pubblica

Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata di un nostro lettore

La gratitudine al personale sanitario dell'ASO S. Croce e Carle e l'appello a conservare la sanità pubblica

Egregio Direttore,

Vorrei esprimere la mia più sincera, profonda e autentica gratitudine al personale sanitario che, mio malgrado, ho visto operare in una recente occasione.

Il giorno di Natale 2024 mia moglie si è regalata e ci ha regalato un infarto del miocardio, senza aver mai avuto nessun sintomo premonitore.

La catena del soccorso che si è messa in moto è stata esemplare, a partire dal personale del 118, a quello di primo intervento del DEA, a quello che ha eseguito lo studio coronarografico, all’anestesista, all’équipe dell’Emodinamica fino al medico emodinamista che ha effettuato l’intervento coronarico di angioplastica.

I miei ringraziamenti sono rivolti a tutto il personale del’Unità di terapia intensiva cardiologica, Cardiologi, Infermieri Professionali, OOSS e successivamente tutti quelli che operano nel reparto di Cardiologia.

Ho volutamente citato l’insieme degli operatori, sperando di non aver tralasciato nessuno, perché volevo, oltre che esprimere il grazie più sentito, anche porre all’attenzione dei lettori l’importanza di avere presso l’ASO S. Croce e Carle, e quindi nel Servizio Sanitario pubblico, professionisti così bravi e capaci.

Mi chiedo allo stesso tempo in quale altra struttura ospedaliera, la mattina di Natale, sia possibile trovare una tale qualità di operatotori sanitari che prestano la loro attività in modo così encomiabile.

In tale contesto, mi permetto una considerazione più ampia a proposito della nefasta volontà, perpetrata con perseveranza, da anni sotto gli occhi di tutti, di smantellare un SSN efficiente e universale a beneficio della sanità privata.

Questo disegno presuppone pericolosi calcoli a breve termine, e chi lo persegue al solo scopo di procurarsi benefici economici ha una visione miope del legame sociale, foriera di sofferenze e rimpianti a venire.

Indebolire il SSN pubblico si rivelerà un’arma a doppio taglio. La privatizzazione non riguarderà l’area dell’emergenza (Pronto Soccorso), poiché si tratta di un settore con alti costi di gestione e nessun beneficio economico. Essa andrà invece a indebolire l’impianto sanitario nel suo insieme (e alla fine anche indirettamente il settore emergenziale).

In caso di urgenza vitale, forse un giorno non si troveranno risposte adeguate. Questo vale anche per chi sostiene oggi la privatizzazione. 

Per quanto mi riguarda e per concretizzare quanto finora detto in sede di dichiarazione del 5/1000 farò riferimento alla Fondazione ASO Santa Croce e Carle.

Per citare un titolo di un famoso film;

Salvate l’ASO S. Croce e Carle, salvate il SSN.

Grazie per l’ospitalità.


 

Lettera firmata

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