Attualità - 27 febbraio 2025, 09:36

Primo prelievo multiorgano da donatore “a cuore fermo” eseguito presso l’ospedale di Savigliano

Prelevati fegato e reni, che consentiranno a persone in attesa di trapianto di tornare a progettare il proprio futuro. L'operazione possibile grazie alla riperfusione degli organi dopo l’arresto cardiocircolatorio

Quella del 26 febbraio 2025 rimarrà una data significativa per l’ospedale SS Annunziata poiché è stata portata a termine per la prima volta a Savigliano una donazione multiorgano da donatore “a cuore fermo”.

Da molti anni l’ASL CN1 contribuisce all’attività di donazione di organi della regione Piemonte attraverso i donatori a “cuore battente”, la cui morte viene accertata con criteri neurologici.

In questo particolare caso la morte è stata accertata con criteri cardiologici e il prelievo è stato possibile grazie alla riperfusione degli organi dopo l’arresto cardiocircolatorio.

La particolarità di questa donazione ha richiesto l’indispensabile competenza di professionisti provenienti dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino che hanno collaborato con il personale ospedaliero locale.

La direzione aziendale esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, riconoscendo alla direzione delle Molinette la preziosa disponibilità offerta e ringraziando tutti i professionisti dell’ospedale per l’eccellente lavoro di squadra.

"Un pensiero di profonda gratitudine – si rimarca dall'azienda sanitaria – è rivolto alla famiglia della donatrice per il generoso gesto, che permetterà a cittadini in attesa di trapianto (sono stati prelevati fegato e reni) di tornare a progettare il proprio futuro".

C. S.

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