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Attualità | 02 aprile 2025, 18:25

"Bra priva di una sede dignitosa per il 118: un problema ignorato da troppo tempo"

La presa di posizione del Coordinamento cittadino Unione di Centro - Bra

(foto generica di repertorio)

(foto generica di repertorio)

Riceviamo e pubblichiamo la lettera, inoltrata da Giovanni Gutamo del Coordinamento cittadino Unione di Centro - Bra, a proposito della postazione 118 in città.

La postazione 118 di Bra continua a essere priva di una sede adeguata, e l’indifferenza con cui viene affrontata questa emergenza è grave. Il servizio di emergenza sanitaria, pilastro della sicurezza cittadina, è da sempre costretto a soluzioni provvisorie, mai risolutive per offrire condizioni dignitose a medici, infermieri e operatori della Croce Rossa Italiana.

Fin dalla sua istituzione, la postazione 118 di Bra ha operato in sistemazioni temporanee: prima in spazi angusti all’interno del Pronto Soccorso, poi nella Casa di Riposo “I Glicini”, una soluzione “provvisoria” durata quasi dieci anni, nonostante evidenti carenze igienico-sanitarie e logistiche.

Oggi, con l’imminente ristrutturazione dell’ex Ospedale Santo Spirito, l’incertezza regna sovrana. L’amministrazione comunale continua a rilasciare dichiarazioni vaghe, senza una reale volontà di risolvere il problema. Bra è tra le poche, se non l’unica città della provincia di Cuneo, a non garantire al 118 una sede stabile e adeguata.

Questa superficialità è inaccettabile. Prima di indicare potenziali sedi, l’amministrazione dovrebbe accertarsi che siano davvero percorribili e adeguate alle esigenze del servizio, a beneficio dei pazienti trasportati. Una sede adeguata richiederebbe un garage per il ricovero dell’ambulanza, con temperatura adeguata alla stagione, affinché sia garantito il benessere del paziente durante il trasporto in ambulanza. Fondamentale per tutelare i diritti del malato. È responsabilità del personale sanitario garantire le corrette condizioni ambientali. Questi requisiti sono essenziali per garantire un servizio efficiente, grazie ad una postazione dignitosa.

Servono soluzioni concrete e definitive, anziché promesse disattese che mettono gli operatori sanitari in una condizione di perenne precarietà. Il Sindaco e la Giunta dovrebbero assumersi le proprie responsabilità: garantire al 118 una sede idonea e definitiva non è un’opzione. La sicurezza dei cittadini è un dovere, non può essere lasciata al caso.

redazione

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