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Attualità | 02 aprile 2025, 14:30

Da domani apre ad Alba l’ambulatorio sociale per chi non ha un medico di base

Gratuità, ascolto e prevenzione grazie a Comune, Caritas e Croce Rossa: "Un gesto concreto per chi è ai margini"

L'ambulatorio in via Ognissanti ad Alba

L'ambulatorio in via Ognissanti ad Alba

Apre da domani ad Alba un nuovo ambulatorio sociale, destinato a chi non è iscritto al Servizio sanitario nazionale e quindi non ha un medico di base. Il progetto è frutto della collaborazione tra il Comune di Alba – tramite l’assessorato alle Politiche sociali guidato da Donatella Croce – e la Croce Rossa Italiana – Comitato di Alba, con il supporto operativo della Caritas.

Il servizio è gestito dal consigliere comunale e volontario della Croce Rossa Ali Draichi. "L’esperienza mi ha mostrato quanto questi ambulatori siano fondamentali per chi vive in una condizione di fragilità, senza residenza e quindi privo di medico curante. Da qui è nata l’idea di portare il modello anche ad Alba", spiega Draichi, responsabile del progetto insieme al dottor Stefano Quaranta, medico urgentista con una lunga esperienza nella provincia di Cuneo.

L’ambulatorio sarà attivo inizialmente una volta a settimana, presso la sede della Croce Rossa di via Ognissanti 30. Il servizio è completamente gratuito e anonimo, e offre visite mediche e farmaci essenziali. A prestare assistenza è il dottor Quaranta, affiancato da personale infermieristico volontario.

"La salute è un diritto per tutti", recita lo slogan scelto per promuovere l’iniziativa in italiano, inglese, francese e arabo. Le visite, su appuntamento, mirano sia alla cura che alla prevenzione.

"Abbiamo messo a disposizione il nostro ambulatorio – racconta Fulvio Borgogno, presidente della Croce Rossa albese – e da domani inizieremo a ricevere i primi pazienti: molti si presenteranno per una semplice visita di controllo. L’obiettivo è proprio questo, dare una possibilità a chi è escluso, anche solo temporaneamente, dal circuito sanitario. Grazie alla disponibilità del nostro medico e alla sinergia con il Comune e la Caritas, possiamo offrire un piccolo ma fondamentale punto di riferimento".

Daniele Vaira

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