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Sanità | 02 aprile 2025, 12:48

I costi della sanità, Guerra (Asl Cn1): “Nel 2024 spese per 800 milioni, chiuderemo con una perdita di 21”

Al via i risparmi su farmaceutica e prestazioni, ma non basteranno. Il bilancio preventivo del 2025 stima ancora una perdita di 12 milioni

I costi della sanità, Guerra (Asl Cn1):  “Nel 2024 spese per 800 milioni,  chiuderemo con una perdita di 21”

Una perdita di 21 milioni su un totale di risorse impiegate pari a 800 milioni di euro.

E’ il risultato del bilancio consuntivo che l’Asl Cn1 si appresta a chiudere relativamente all’esercizio 2024. A confermarlo al nostro giornale il direttore generale dell’azienda sanitaria cuneese Giuseppe Guerra insieme alla direttrice sanitaria Monica Rebora.
Nel 2023 – spiegano – il bilancio consuntivo era stato chiuso con una passività pari a 17,5 milioni di euro. Quello del 2024 riusciremo a chiuderlo a -21 milioni, dai -70 milioni della rendicontazione precedente l’assegnazione degli ultimi finanziamenti arrivati dalla Regione con la cosiddetta Gestione Sanitaria Accentrata (GSA)”.  Per gestire gli ospedali di Mondovì, Savigliano e Ceva (il "Santa Croce e Carle" di Cuneo opera alle dipendenze dell’omonima azienda ospedaliera) e i servizi territoriali erogati quotidianamente a una popolazione pari a 415mila abitanti l’Asl Cn1 muove circa 800 milioni di euro: “Rappresentiamo il 9% della spesa regionale, essendo l’assegnazione dei fondi alle Asl calcolata prevalentemente tramite il meccanismo della cosiddetta 'quota capitaria'” chiarisce Guerra.

La voce di spesa più massiccia resta quella degli stipendi, “pari a 240 milioni di euro – precisa Guerra -, somma rispettosa del tetto di spesa del personale e rimasta immutata nonostante i pensionamenti".

"I restanti 560 milioni – aggiunge  – sono impegnati per una varietà di voci di spesa tra le quali quella dei farmaci in costante incremento, in merito ai quali vorremmo sensibilizzare i medici di base a una maggiore appropriatezza nelle prescrizioni".

Sul fronte dei costi di esercizio rientrano ovviamente tanti altri capitoli, dall’acquisto dei dispositivi medici alle utenze, energia elettrica in primis, dal riscaldamento ai carburanti, dai contratti per le pulizie a quelle per le prestazioni erogate da Amos.  "Voci che ovviamente hanno subito e subiscono la forte inflazione di questi mesi”, dice ancora Guerra, che al conteggio aggiunge ancora i circa 4,5 milioni di euro investiti per l'acquisto e il rinnovo delle attrezzature.

Mentre si accinge a chiudere i conti del 2024, l'Asl Cn1 si è attivata per ridurre di 9 milioni di euro la passività stimata nel bilancio di previsione 2025, portandola a -12 milioni. “Per riuscirci - concludono Guerra e Rebora - abbiamo dato un limite di budget a tutte le unità operative, ai dipartimenti e ai vari distretti, ma soprattutto abbiamo tagliato del 5% la farmaceutica. I brevetti di alcuni farmaci per la Psichiatria sono in scadenza e questo abbatterà i loro costi. Riduciamo, poi, il numero delle prestazioni, servendoci della cartella sanitaria informatizzata legata al fascicolo sanitario elettronico e del dossier di ciascun paziente. Si intende evitare, per esempio, di ripetere a breve distanza uno stesso esame diagnostico come l'Rx se non per un fatto acuto. Stiamo, infine, tagliando i costi per il ricorso alle cooperative, tutte le assunzioni di questo periodo rispondono in particolar modo a questa finalità”. 

L'ultima parola spetterà quindi alla Regione su quali saranno i servizi o i presidi da chiudere per rientrare delle spese e pareggiare. 

Sara Aschero

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