Se c'è una cosa che ha sempre contraddistinto Satispay è, da un lato, la chiarezza e, dall'altro, la semplicità di utilizzo, sia per gli esercenti che per i privati.
Va in questa direzione anche la scelta di applicare una commissione dell'1% su qualunque transazione, anche sotto i 10 euro, diversamente da come avvenuto nel corso della "prima vita" della (ex) start up nata dall'idea di tre amici cuneesi. L'1% sempre e su tutte le transazioni. Semplice e chiaro.
E' il 7 aprile - anche se ci vorranno almeno due mesi prima che il passaggio coinvolga gli oltre 400 mila esercizi che accettano Satispay come sistema di pagamento - la data spartiacque tra "il prima e il dopo". Un dopo che ha già compiuto dieci anni e che porta con sé tanti nuovi servizi e tanto investimento di energie e risorse.
Eppure, a conti fatti, gli esercenti non ci perdono, come spiega il co-founder e CEO cuneese Alberto Dalmasso. "Le transazioni medie con Satispay su Cuneo sono di 12 euro. Fino ad oggi le commissioni dai 10 euro erano di 20 centesimi, che sono ben più dell'1% su 12 euro. Senza contare che in quell'1 per cento ci sono tanti servizi nuovi".
Ma Alberto Dalmasso non ha mai dimenticato quanto Cuneo e la sua provincia e quanto il Piemonte siano stati strategici per la crescita e lo sviluppo di Satispay.
Tanto da decidere, in accordo con Confcommercio Cuneo e, a cascata, con Confcommercio provinciale, (oltre che con Confcommercio Torino) che gli esercenti della Granda iscritti all'associazione godranno di un'agevolazione.
"La commissione per tutti i soci Confcommercio che utilizzano Satispay sarà dello 0.9%, con uno sconto, quindi, del 10%. Con Cuneo abbiamo sempre lavorato bene, in perfetto accordo con tutte le associazioni di categoria. E stata la città, con Torino, sulla quale abbiamo testato Satispay quando era appena nata. Ma - evidenzia Dalmasso - ci tengo a dire che il 99,8% dei nostri clienti ha accolto la notizia della commissione all'1% senza alcuna protesta, per cui è una scelta che non nasce da queste istanze, ma per una volontà di continuare a collaborare nel migliore dei modi. Chi lavora con noi sa che quell'1% include una serie di servizi nuovi e strategici, quali i buoni pasto e i buoni acquisto".
Non sarà dell'1% la commissione per tabaccai ed edicolanti, che pagheranno invece lo 0.5%, così come per i benzinai o gestori di distributori, per cui la commissione sarà dello 0,3%. "Una scelta dettata dall’obiettivo di incentivare la digitalizzazione dei pagamenti anche nei settori caratterizzati da margini più ridotti e la cui attività principale sia il commercio di generi di monopolio", spiega ancora Dalmasso.
Attenzione al territorio e alle sue aziende medio piccole. Satispay lo ha dimostrato entrando nel sistema dei buoni pasto e buoni acquisto, andando a scardinare un mercato diventato ormai insostenibile, soprattutto per gli esercenti.
Ma la giornata di oggi è anche quella dell'annuncio di una novità destinata a "far bene"al commercio locale, in una sorta di circolo virtuoso sul territorio, cosa sulla quale Satispay ha sempre investito molto.
"Oggi lanciamo il programma punti rivolto alla nostra community di oltre 5,3 milioni di utenti e 400 mila esercenti. Il programma - che verrà rilasciato gratuitamente agli utenti nelle prossime settimane - è stato progettato per incentivare gli acquisti nei negozi aderenti e sostenere le economie dei territori", evidenzia.
Satispay premia ogni acquisto pagato con Satispay con dei Punti che potranno essere trasformati in sconti, finanziati da Satispay (l'investimento è di 10 milioni) e utilizzabili in tutti gli esercizi commerciali convenzionati. Si tratta del più vantaggioso programma di loyalty in Italia per rete e tipologia di accettazione, che coinvolge centinaia di migliaia di attività indipendenti oltre ai pagamenti di bollettini, ricariche telefoniche e gift card.
Nelle province di Cremona e Vicenza, dove i test sono stati condotti negli ultimi mesi, il programma Punti Satispay ha permesso di registrare una crescita delle transazioni complessive di oltre il 25%. L’iniziativa è infatti pensata per portare un grande vantaggio anche al commercio locale, coerentemente alla missione dell'azienda.