"Chi è stato ad ammazzare Alban?". Riparte da questa domanda la seconda parte del servizio realizzato da Luigi Pelazza della trasmissione “Le Iene” sul caso di Alban Gropcaj, operaio 28 enne di origine albanese, freddato con tre colpi di pistola nei pressi di Fortaleza, in Brasile, nel 2019.
Un omicidio ad oggi ancora senza movente. Per questo nelle scorse settimane gli inviati della trasmissione di Mediaset sono venuti a Mondovì, nel tentativo di trovare una risposta.
L’uomo venne ucciso mentre si trovava in Brasile con il suo datore di lavoro, Guido Bertola, ex titolare della carpenteria “Azzurro”, azienda oggi portata avanti dai figli. E Pelazza ha rivolto proprio a lui la domanda in merito alla morte di Gropcaj, in occasione di un'intervista che l'imprenditore ha deciso di rilasciare, in presenza di uno dei suoi legali, l'avvocato Simone Bianchino.
Nella vicenda si intrecciano due figure: quella del fratello della donna, nonché custode della villa che Bertola aveva comprato in Brasile, che avrebbe indicato alla Polizia la coppia come responsabile dell'omicidio e che avrebbe riconosciuto come esecutore tale Romario, il nipote, che sentito dalle autorità non venne però indagato.
Ci sarebbe poi anche un testimone oculare, Tarciso Pereira, che abita a pochi metri dal luogo dell'omicidio e che avrebbe visto i due a bordo della moto, udendo poi degli spari.
"Era uno di famiglia, si faceva voler bene da tutti", ha ribadito Bertola ai microfoni delle Iene riferendosi ad Alban, nel servizio andato in onda ieri sera. Le Iene hanno poi incontrato anche Silvia Helena de Souza, compagna dell'imprenditore, che darà la sua versione dei fatti in un nuovo servizio della trasmissione.
Intanto Luigi Pelazza, come annunciato, è deciso a far luce sulla vicenda recandosi sul posto e - nelle scorse ore - ha registrato un video mentre attende l'aereo che lo porterà in Brasile.